Vinitaly: il Padiglione Campania firmato Work in Progress
Al Vinitaly, Work in Progress ha curato la realizzazione del Padiglione Campania, dando forma a uno spazio progettato per essere più aperto, più funzionale e più coerente con l’evoluzione della manifestazione e con le esigenze dei produttori.
Il progetto ha interessato un padiglione di 6000 mq, tra i più grandi dell’intera fiera, con 2800 mq di stand e 300 mq di piazza centrale, sviluppati in soli 8 giorni grazie al coordinamento di circa 120 persone. Un lavoro importante, che ha richiesto visione progettuale, organizzazione e una gestione attenta di ogni fase operativa.

Uno spazio aperto pensato per favorire relazioni
L’idea alla base del progetto è stata chiara: superare la logica degli spazi chiusi per costruire un ambiente più aperto, capace di favorire relazioni, incontro e condivisione.
La Piazza Campania nasce proprio da questa visione, diventando il centro di un padiglione pensato per valorizzare non solo i singoli espositori, ma anche l’identità complessiva del territorio.

Stand più ampi, più alti, più visibili
Anche gli stand sono stati ripensati in questa direzione: più ampi, più alti, più visibili. I box sono stati aperti e portati a un’altezza di 3,50 metri, con vetrine allargate per offrire maggiore respiro e rispondere in modo più concreto alle necessità dei produttori.
A completare il progetto, una sala convegni vetrata, ideata per creare trasparenza e mostrare all’esterno ciò che accade al suo interno, tra incontri, conferenze e masterclass.

Un racconto visivo coerente con l’identità del territorio
Un ruolo importante lo ha avuto anche la progettazione grafica, sviluppata per rafforzare l’identità del padiglione e costruire un racconto visivo chiaro e riconoscibile.
Il concept “Dove soffia l’eccellenza” ha accompagnato l’intero progetto, creando un legame tra spazio, territorio e visione.
Il risultato è un padiglione che non si limita a ospitare espositori, ma diventa uno strumento di rappresentazione, relazione e valorizzazione. Un progetto che conferma l’approccio di Work in Progress alla progettazione fieristica: trasformare uno spazio in un’esperienza capace di raccontare davvero chi lo abita.









